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Fotografia e Guerra

una lezione sul rapporto fra storia e fotografia

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  1. Slide 1: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Fotografia e guerra Andrea Sangiovanni
  2. Slide 2: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Fotografia e guerra Un iv e r s it à d i Te r a m o …lo sfruttamento della guerra come “risorsa naturale” principia avanti che si possa diffonderne sul mercato le icone di consumo più convenienti, per mezzo della fotoincisione… [essa] servì da “viva”, cioè quando poteva agire sulle coscienze in modo contingente (…) [e] in definitiva, e proprio per la “risorsa” che se ne poteva ricavare, la fotografia di guerra fu fra le prime ad essere tecnicamente e meglio omologata Ando Gilardi, Storia sociale della fotografia, Bruno Mondadori, Milano 2000, pp. 245-246
  3. Slide 3: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La guerra di Crimea (1853-1856) È una delle prime guerre ad essere fotografata Viene fotografato solo lo scenario: non ci sono soggetti umani, vivi o morti. Assedio di Sebastopoli: una veduta di Fort Renan dopo la caduta della città Fotografia di Roger Fenton
  4. Slide 4: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e I fotografi di guerra Un iv e r s it à d i Te r a m o (1) La produzione di immagini in questo periodo è generalmente frutto di committenza ad un operatore commerciale, quindi ad un fotografo di professione. È facile intuire il perché: le macchine fotografiche sono apparecchiature complesse, si usano ancora le lastre, le tecniche di ripresa non sono agevoli, occorrono conoscenze di chimica per lo sviluppo, è necessaria una lunga esposizione ecc. Il committente, in modo diretto o indiretto, naturalmente, è sempre lo Stato ma esso si affida completamente all'operatore commerciale nella costruzione dell'immagine e nelle modalità della rappresentazione: quindi non c'è ancora una precisa strategia comunicativa Roger Fenton
  5. Slide 5: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e I fotografi di guerra Un iv e r s it à d i Te r a m o (1) Il canone del ritratto militare: posa, scenario, abiti
  6. Slide 6: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Rappresentare la morte (1) 1860, seconda guerra dell’oppio Felice Beato, al seguito della spedizione anglo-francese in Cina, mostra i cadaveri dei soldati cinesi
  7. Slide 7: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La guerra civile americana (1861-1865) • La prima guerra moderna – Armi – Trasporti – Comunicazioni
  8. Slide 8: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La guerra civile americana (1861-1865) La fotografia: È la prima guerra ad essere oggetto di reportages fotografici
  9. Slide 9: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Rappresentare la morte (2) Le fotografie della guerra di secessione americana mostrano i cadaveri. Luglio 1863, battaglia di Gettysburgh raccolto di morte
  10. Slide 10: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Guerra franco prussiana (1870-1871) L a b a tta g lia d i S e d a n ( 1 s e tt e m b r e 1871) • La prima guerra “moderna” in Europa: – Armamenti: i cannoni a retrocarica in dotazione all’esercito prussiano – Tecniche di combattimento: uso delle ferrovie
  11. Slide 11: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Modelli di rappresentazione del conflitto È impressionante la somiglianza di questa fotografie con i quadri che rappresentano vedute di battaglia: ma in questo caso la fotografia ci \"racconta\" la battaglia in modo molto meno efficace di quanto non facciano quei quadri che, generalmente, mostrano nitidamente gli schieramenti degli eserciti, i condottieri, le strategie di combattimento. Sono ancora i limiti delle tecniche fotografiche a rendere obbligatorio questo tipo di scatto, e, in particolare, la necessità di un’esposizione lunga nonché l’uso delle lastre: le fotografie di guerra continuano così a mostrare soprattutto gli eserciti schierati, le retrovie, le devastazioni successive alle battaglie o, come in questo caso, le battaglie da lontano.
  12. Slide 12: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Altopiano di Asiago, prima guerra mondiale F on d o p r iv a t o, I s t it u t o S t or ic o P a r r i d e ll’E m ilia R om a g n a «Dov'è la battaglia? Com'è una battaglia? Per ora, per noi, è in quelle nuvolette grigie, appena picchettate di scuro dalla parte ove il sole non batte» Queste parole sembrano descrivere quanto si vede nella fotografia della prima guerra mondiale; invece sono tratte da una radiocronaca di Antonio Piccone Stella, inviato dell'Eiar dal fronte africano nel 1940. Ci permettono, con un piccolo balzo in avanti, di notare quanto alcuni moduli nella rappresentazione della guerra siano persistenti: la guerra, nonostante i molti progressi tecnici, continua ad essere vista da lontano.
  13. Slide 13: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Guerra di Libia (1911-1912) • 1888: “rivoluzione Kodak” – 1901, rivoluzione dei boxer in Cina. Un ufficiale italiano scrive: «qui son tutti fotografi, cioè a far tric e trac colla macchinetta tutti ci arrivano e di macchinette ce ne sono parecchie». • 1896: formazione del primo reparto fotografico italiano (Brigata Specialisti del III Reggimento Genio) – Tre squadre destinate alla documentazione fotografica (nella prima guerra mondiale più di 600 fotografi militari che producono più di 1500 lastre) – Impiego essenzialmente militare • Reportage bellici per fini non militari: intrattenimento, propaganda – Gli “ufficiali fotografi” accanto ai “fotografi ufficiali” (es. 1895 durante la campagna coloniale in Africa) – Luca Comerio: studi cinematografici a Tripoli, cartoline e filmati per fini commerciali B om b a r d a m e n t o d i u n a c c a m p a m e n t o t u r c o Gu e r r a I t a lo-t u r c a , F ot o d i L u c a Com e r io
  14. Slide 14: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Prima guerra mondiale (1914-1918) Guerra tecnologica: – blindati inglesi – gas tossici – guerra aerea
  15. Slide 15: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Prima guerra mondiale (1914-1918) •Guerra di materiali Una linea di artiglieria nella battaglia della Somma •L’evoluzione tecnologica nella fotografia • La fotografia “ferma il tempo” • Maggiore credibilità: si diffonde l’opinione che la fotografia non può mentire • La fotografia diventa “di massa”, sia per il numero delle persone che vi possono accedere sia per le modalità compositive che si livellano verso il basso
  16. Slide 16: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Prima guerra mondiale (1914-1918) L’importanza delle fotografie “private”: i protagonisti diventano i soldati. Cambia il modello di rappresentazione
  17. Slide 17: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Prima guerra mondiale (1914-1918) Un altro protagonista della prima guerra mondiale: la trincea
  18. Slide 18: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Prima guerra mondiale (1914-1918) Durante la prima guerra mondiale le fotografie diventano testimoni preziosi delle durissime condizioni di vita dei soldati che lasciano una traccia permanente nei loro schemi mentali e nella loro percezione del mondo
  19. Slide 19: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Guerra civile spagnola (1936-1939) Questo scatto, di Robert Capa è l’immagine simbolo della guerra civile spagnola ma anche del modo in cui cambia il rapporto fra fotografia e guerra. Durante questo conflitto si rafforza il mito del fotoreporter di guerra che rischia la vita per informare in diretta il pubblico. La sua nascita è favorita anche dalla diffusione della Leica, una macchina fotografica piccola, discreta, ben funzionante, con ottime ottiche.
  20. Slide 20: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Guerra civile spagnola (1936-1939) M iliz ia n i r e p u b b lic a n i c h e a s s e d ia n o l’A lc a z a r d i Tole d o, 1936
  21. Slide 21: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Guerra civile spagnola (1936-1939) Giornalisti che assistono, dalle feritoie di un muro, a uno scontro presso il Ponte di Toledo. \"L'Illustration\", 28 novembre 1936 In prima fila... \"Vu\", 18 novembre 1936
  22. Slide 22: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o I fotografi di guerra: il mito del reporter di guerra (2) • Il reporter che rischia la vita per informare in diretta il pubblico • Robert Capa: Il corrispondente di guerra ha in mano la posta in gioco, cioè la sua vita, e la può puntare su questo o quel cavallo, oppure rimettersela in tasca all’ultimo minuto. Io sono un giocatore d’azzardo. Ho deciso quindi di unirmi alla compagnia E e partecipare alla prima ondata d’invasione • L’estetica della guerra e il cambiamento del mondo dei media
  23. Slide 23: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Seconda guerra mondiale (1939-1945) L e g g e r m e n te fu or i fu oc o d i R ob e r t Ca p a
  24. Slide 24: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Seconda guerra mondiale (1939-1945) L e g g e r m e n te fu or i fu oc o d i R ob e r t Ca p a
  25. Slide 25: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Seconda guerra mondiale (1939-1945) Lo spettacolo della guerra
  26. Slide 26: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Seconda guerra mondiale (1939-1945) • Le caratteristiche della seconda guerra mondiale attraverso le fotografie Fronti mobili
  27. Slide 27: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Seconda guerra mondiale (1939-1945) • La guerra dei mari • Nuove forme di combattimento • La tecnologia A ffon d a m e n t o d e lla c or a z z a t a A r iz on a , P e a r l H a r b ou r , 7 d ic . 1 9 4 1
  28. Slide 28: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Seconda guerra mondiale (1939-1945) • Bombardamenti a tappeto delle città • Attenzione al modo di ritrarre le città bombardate (propaganda): – dimostrare la propria potenza militare e ridicolizzare il nemico – quando è inevitabile mostrare le proprie città, inquadrare la distruzione di edifici monumentali o religiosi: mostrare il \"corpo ferito\" della patria m b a r d a m e n t o d i B a r c e llon a , B a r c e llon a , 1 7 -1 8 m a r z o 1 9 3 8 B om b a r d a m e n t o d i Dr e s d a , 1 3 -1 5 fe b b r a io 1 9 4 5
  29. Slide 29: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vero e verosimile • Nonostante l'affermarsi dell'istantanea, la fotografia è «un'artificiosa restituzione della realtà» (Mignemi) • Le fotografie verosimili (ricostruite), ma inizialmente spacciate per vere, rimangono nella memoria come tali • Non sono tanto testimoni della realtà storica quanto testimoni della narrazione di un evento in un determinato periodo storico P a r t ig ia n e c h e s fila n o p e r M ila n o ( r ic os t r u z ion e )
  30. Slide 30: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vero e verosimile L a b a n d ie r a r os s a s v e n tola s u l R e ic h s ta g La sequenza mostra chiaramente che la fotografia è preparata, non è vera ma verosimile
  31. Slide 31: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vero e verosimile Iwo J im a Gu e r r a c iv ile a m e r ic a n a . I l fu c ile è s t a t o a g g iu n t o p r im a d e llo s c a t t o p e r d a r e m a g g ior e v e r os im ig lia n z a a lla fot og r a fia
  32. Slide 32: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vero e verosimile Un esempio di lettura fuorviante delle immagini L a d id a s c a lia or ig in a le d ic e : «u n p a r t ig ia n o u c c id e c on u n a r e v olv e r a t a u n p r ig ion ie r o fa s c is t a . Qu e s t a t e r r ib ile im m a g in e ( …) d oc u m e n t [ a ] la t r a g ic a s p ie t a t e z z a d e lla g u e r r a c iv ile n e l v e n e t o. ( …) »
  33. Slide 33: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vero e verosimile Un esempio di lettura fuorviante delle immagini A lt r e fot og r a fie d e lla s e q u e n z a or ig in a le : s on o r ic os t r u z ion i d i e s e c u z ion i d i p r ig ion ie r i fa t t e d a g li s t e s s i p a r t ig ia n i. I l fu c ila t o è u n o d i lor o.
  34. Slide 34: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Una nuova era di pace? 1 9 4 6 : in iz ia la Gu e r r a fr e d d a M e n t r e US A e UR S S s t u d ia n o i p ia n i p e r la grande g u e r r a a t o m ic a , c on flit t i p iù lim it a t i e s p lo d on o in s c e n a r i lon t a n i d a ll’E u r o p a : il p iù g r a n d e e il p iù im p or t a n t e , c h e s e m b r a p o r t a r e il m on d o s u ll’or lo d e lla Te r z a g u e r r a m on d ia le , è la g u e r r a d i Cor e a ( 1 9 5 0 -1 9 5 3 ) Tr a il 1 9 4 5 e il 1 9 9 1 in A fr ic a , A s ia e A m e r ic a L a t in a s c op p ia n o p oc o m e n o d i 1 5 0 c on flit t i a r m a t i Dop o la c a d u t a d e l m u r o d i B e r lin o e la d is s olu z io n e d e ll’UR S S la g u e r r a t or n e r à a s c op p ia r e a n c h e s u l s u olo e u r op e o ( E x - J u g os la v ia , K os ov o) I l fu n g o a t om ic o d i Fat man, la b om b a a t om ic a s g a n c ia t a s u Na g a s a k i il
  35. Slide 35: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vietnam (1963-1974) • La prima guerra mediatica – Uso propagandistico • La lezione sull’uso dei media in guerra: a partire dal Vietnam gli USA cambiano le regole del controllo dei media (Somalia, Golfo 1, Golfo 2) – Le immagini rinforzano il movimento d’opinione pubblica contro la guerra 1 9 6 3 : le p r ot e s t e d e i m on a c i b u d d is t i c on t r o il c or r ot t o g ov e r n o d e l V ie t n a m del S ud
  36. Slide 36: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vietnam (1963-1974) • Le caratteristiche della guerra del Vietnam attraverso le fotografie – Gli elicotteri: la mobilità Un a fot og r a fia m olt o “ c in e m a t og r a fic a ” : la g u e r r a d e l V ie t n a m s i è fis s a t a n e ll’im m a g in a r io c olle t t iv o s op r a t t u t t o a t t r a v e r s o le im m a g in i in m ov im e n t o
  37. Slide 37: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vietnam (1963-1974) Il napalm La guerriglia
  38. Slide 38: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vietnam (1963-1974) La foto-simbolo: Kim-Phuc
  39. Slide 39: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Vietnam (1963-1974) La stessa fotografia da un’altra angolazione
  40. Slide 40: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La prima guerra del Golfo (1991) • Vedere e non vedere • La guerra “chirurgica” • L’estetica da videogioco • Le retrovie e i prigionieri
  41. Slide 41: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o Guerre dimenticate Guerre etniche e tribali combattute con armi arcaiche L’esempio del Rwanda L’impiego di soldati-bambini rafforza l’immagine di una guerra “altra”
  42. Slide 42: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o I fotografi di guerra: una nuova estetica del dolore? (3) Per me la forza della fotografia sta nella capacità di evocare ciò che è l'umano. Se la guerra costituisce un tentativo di negare questa umanità, allora la fotografia può essere concepita come il contrario della guerra e, utilizzata consapevolmente, diventare un rimedio assai efficace James Nachtwey, intervista a “il manifesto” 24 novembre 2004 Qu e s t o s c a t t o h a v in t o il Wor ld p r e s s o p h ot o 1 9 9 4
  43. Slide 43: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o I fotografi di guerra (4) • Reporter “embedded” e Combat Camera • I Media Combat Team italiani
  44. Slide 44: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La seconda guerra del Golfo: un nuovo millennio? un nuovo sguardo? I r a q 2 0 0 4 . S i t r a t t a d e l fot og r a m m a d i u n v id e o t a p e , e v id e n t e m e n t e Cin a , 1 9 1 2 r ip r e s o d a u n a t r a s m is s ion e t e le v is iv a .
  45. Slide 45: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La seconda guerra del Golfo: un nuovo millennio? un nuovo sguardo? Abu Ghraib: l’umiliazione del nemico
  46. Slide 46: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La seconda guerra del Golfo: un nuovo millennio? un nuovo sguardo? F ot o d i Ch a r le s Fen n o Un a p a g in a d i d ia r io d i u n m ilit a r e n e lla c on q u is t a d e ll’E r it r e a Altre immagini di umiliazione di due periodi differenti, una costante della fotografia privata di guerra
  47. Slide 47: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La seconda guerra del Golfo: un nuovo millennio? un nuovo sguardo? Non importa più che le immagini siano vere, verosimili o false, ha scritto il filosofo francese Jean Baudrillard: “Soltanto il loro impatto conta davvero, nella misura stessa in cui quelle immagini sono calate nella guerra. Non vi è neppure più bisogno di giornalisti embedded, al seguito delle truppe: sono i soldati stessi ormai a scattarsi da soli delle immagini. Grazie alla tecnologia digitale, le immagini sono definitivamente integrate nella guerra. Le immagini non la rappresentano più, non implicano più una certa distanza da essa, né implicano percezione soggettiva o giudizio. Le immagini non appartengono più alla sfera della rappresentazione, né dell’informazione in senso stretto e di colpo la questione di sapere se occorra pubblicarle, riprodurle, diffonderle, proibirle e persino la questione ‘cruciale’ di sapere se siano vere o false è del tutto ‘irrilevante’”
  48. Slide 48: a c olt à d i s c ie n z e d e lla c om u n ic a z ion e Un iv e r s it à d i Te r a m o La seconda guerra del Golfo: un nuovo millennio? un nuovo sguardo? Mentre l’arte cerca di ridare senso alle immagini di guerra reinterpretandole… … l’uso che la comunicazione popolare di massa (pubblicità, film) fa di quegli stereotipi getta una nuova luce sulla forza di penetrazione di certe immagini e sulla nostra capacità di assuefazione all’orrore